Ecco alcune indicazioni di comportamento per far sì che la convivenza con il nostro piccolo felino sia serena:
- tenerlo in casa un periodo di tempo sufficiente perché comprenda che quello è il luogo in cui abiterà e solo quando si sarà abituato alla nuova dimora e alla famiglia permettergli l’acceso all’esterno
- non somministrargli mai latte, se non quello appositamente studiato per gattini, se il gatto è cucciolo. Il latte può causare fenomeni gastrointestinali che mettono a repentaglio la sua salute
- mettere a sua disposizione una lettiera con la sabbia e collocarla in un posto facilmente accessibile e appartato
- distribuirgli pasti a temperatura ambiente e tenere a sua disposizione due ciotole, una per l’acqua e l’altra per il cibo
- predisporre un affilaunghie: è un utile accorgimento che vi aiuterà a prevenire l’abitudine a graffiare oggetti e poltrone
- nel caso in cui l’animale non abbia accesso all’esterno, lasciargli la possibilità di muoversi liberamente per la casa e riservargli delle zone per il gioco e per il riposo, con alcuni giocattoli contro la noia
- evitare gli stimoli fastidiosi e i rumori eccessivi
- dedicare ogni giorno un po’ di tempo per giocare con lui, soprattutto se non ha la possibilità di uscire: l’attività ludica è molto importante
- fare molta attenzione alle piante ornamentali: la stella di natale, il rododendro, la diffenbachia e l’oleandro sono ad esempio velenose per il gatto
- non utilizzare mai topicidi, lumachicidi o fertilizzanti per le piante per il gatto possono essere letali.
Sebbene non vi sia alcuna disposizione di iscrivere il gatto all’anagrafe, secondo il Regolamento Comunitario n. 98/2003 sono necessari il passaporto europeo e il microchip nel caso in cui l’animale esca dai confini nazionali.
Fonte
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volevo dire ke mi sono piaciute un sacco le foto|!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma xkè si drovebbe rispettare la 6° regola????